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domenica 18 luglio 2021

La musica dal vivo riparte a Roma

La musica rompe ogni confine e ritorna ad essere protagonista nella capitale ed in particolare a Villa Ada con la manifestazione "Villa Ada incontra il mondo", festival di musica internazionale, nato nel 1994, durante il quale sul palco si sono esibiti oltre 120 artisti. Entrando a Villa Ada, si viene coinvolti da un'atmosfera unica, quasi irreale, entrando al Festival,la musica inizia a farla da padrona. Quest'edizione, vuole far dimenticare tutto quanto è accaduto nell'ultimo anno, lo vuole fare, facendo esibire cantanti che per la prima volta vengono presentati ad un pubblico italiano, amante della buona musica e di quella d'autore. Si è esibita Leyla McCally, artista di origine americana, nata da genitori emigrati haitiani,nata a New York, dove ha mescolato le culture fin dalla sua giovane età. Artisticamente, la sua città di origine è New Orleans, Leyla McCally, canta in creolo, francese ed inglese ed è stata profondamente influenzata dalla musica tradizionale creola, cajun e haitiana, nonchè dal jazz e dal folk americano. Nonostante la sua giovane età, ha pubblicato tre album, il primo è stato nominato "Album of the Year 2013" dal London Sunday Times e da Songlines per il forte messaggio sociale che il disco veicola. Nel terzo album "The capitalist Blues" del 2019, ottiene la piena e consapevole maturità artistica, unendo il sociale ad altri temi ancor più universali.

venerdì 21 maggio 2021

Gli artisti della scuola di Piazza del Popolo in mostra in via margutta

Ci sono voluti diversi anni, ma finalmente via margutta,la strada degli artisti, celebrata in tutto il mondo, accoglierà una mostra dal titolo "La scuola di Piazza del Popolo" con l'esposizione di 12 opere degli anni '60 dei loro esponenti: Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Pino Pascali, Mimmo Rotella, Mario Schifano e Cesare Tacchi. Il fatto di essere artisti indisciplinati e folli, li ha resi famosi e la loro identificazione con il nome gli artisti della scuola di Piazza del Popolo, li ha collocat nel centro della capitale romana, luogo, Piazza del popolo, dove era loro abitudine incontrarsi, magari sfruttando il bar Rosati, come ufficio. la generazione pop degli anni duemila, ben si identifica con la scuola di Piazza del Popolo,le loro opere colorate e stravaganti, sono ancora oggi delle opere uniche e di un valore economico molto alto. Via margutta, per troppi anni non si è accorta della grandezza ed importanza che una parte degli artisti romani, detiene, gli stessi artisti, le cui opere sono state battute all'asta per migliaia di euro e sono presenti nei più grandi musei internazionali, con questa mostra ritornano vicino a dove sono nati, la famosa Piazza del Popolo. monogramma arte contemporanea, ospita dal 28 maggio al 28 giugno 2021 la mostra "La scuola di piazza del POPolo. Pop o non Pop?", voluta fortemente dalla Fondazione Cultura e Arte e dalla Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, curata di Gabriele Simongini con il coordinamento organizzativo di Giovanni Morabito. I lavori, presenti all'interno della galleria in via margutta 102 sono 12, tutti degli anni '60. Il Prof. Emmanuele Emanuele, Presidente della fondazione Terzo Pilastro - internazionale, presenta con queste parole la mostra : "Artisti come Schifano, Angeli, Festa, Mambor – che ebbi modo di frequentare personalmente all’epoca – rivoluzionarono indubbiamente il panorama dell’arte visiva, rifiutando la loro presunta filiazione alla Pop Art americana, che guardavano come ad un puro arricchimento culturale, perché preferivano in realtà ispirarsi all’unicità e alla secolarità della monumentale arte italiana, passando per il Futurismo e la Metafisica. Furono anche assai influenzati dall’industria del cinema, che in quegli anni d’oro faceva da traino all’economia locale, grazie alle imponenti produzioni girate a Cinecittà e a cui si deve anche la nascita della cosiddetta “Dolce Vita” romana. Le sperimentazioni e l’innovazione di cui gli artisti di Piazza del Popolo si fecero portatori, senza averne allora reale consapevolezza, hanno rappresentato una svolta culturale non soltanto italiana e segnato indelebilmente un’epoca, facendo sì che io, onestamente, non abbia rinvenuto nei tempi successivi tracce di progenie.".

martedì 23 marzo 2021

I diabetici, abbandonati a loro stessi nella pandemia

In Italia, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, il diabete mellito è presente nel 30% dei pazienti deceduti per Covid-19. Trovo vergognoso, che i malati di diabete, ad oggi,non siano neanche considerati ed inclusi nell'elenco delle vaccinazioni. Ho letto,sui vari blog di ragazze e ragazzi diabetici, che non sono seguiti da nessuno. La loro associazione ( SID - società italiana di diabetologia) che ho provato a contattare ripetutamente, senza ricevere risposta, ha pubblicato una news all'interno del proprio portale, in cui sollecita ancora una volta il Ministero della Salute di procedere alla vaccinazione dei soggetti con diabete,indipendentemente dall'età anagrafica. I diabetici, a chi devono rivolgersi?. Verrebbe da consigliare il medico curante, ma molti che si sono rivolti ai propri medici curanti, hanno ricevuto un "non so nulla, deve guardare sul sito del Ministero della Salute". La mia ricerca è basata all'interno della Regione Lazio.

giovedì 4 febbraio 2021

OpenArt 2021 presso la Biblioteca Angelica a Roma.

L'arte riparte anche dalle rassegne d'arte contemporanea, il premio OpenArt 2021,giunto alla sua XVIII edizione, non poteva, nonostante la pandemia, essere annullato, ma è stato posticipato al 9 febbraio 2021 sempre nella splendida e prestigiosa Biblioteca Angelica in Piazza Sant'Agostino a Roma. Un premio,che racchiude due sezioni, quella della pittura e della scultura e che anche in questa edizione, presenta le opere di 35 artisti, provenienti da diverse parti del mondo. Nessuno ha voluto rinunciare al premio OpenArt, dal Giappone fino all'Argentina, hanno inviato le opere, pur non potendo essere presenti. La pandemia, non è riuscita ad annientare l'arte, ha rallentato le esposizioni, ma non ha diminuito l'interesse e la voglia delle persone che nell'arte vedono il nuovo mondo con la sua forza e la sua bellezza. OpenArt compie 18 anni, sono lontani i tempi delle esposizioni presso le Sale del Bramante, che hanno ospitato il premio per oltre 10 anni. Un breve periodo, il premio è stato ospitato nei saloni del Teatro dei Dioscuri al Quirinale, per poi passare alla Biblioteca Angelica. Si sentiva l'esigenza di crescere anche da un punto di vista espositivo, si cercava l'istituzionalità e la si è trovata nella Biblioteca Angelica. L'esposizione delle opere del premio OpenArt 2021,saranno nei giorni 9.10.11.12 febbraio 2021, con orario continuato dalle 10,30 alle 18,00. La premiazione, avverrà il 12 febbraio alle ore 16,00 per poi concludersi alle ore 18.00 con un arrivederci all'edizione di OpenArt 2022.