Cerca nel blog

mercoledì 7 febbraio 2018

Sanremo 2018

Nel nostro paese, fatto di cambiamenti, di promesse mai mantenute, di sacrifici e di vittorie vere o false, una unica certezza, il Festival della Canzone Italiana, che vanta un altro miracolo italiano, il non aver mai perso la diretta presso la televisione di stato. Alla sua presentazione, tutti noi siamo rimasti basiti dalla conduzione di un cantante, una showgirl ed un attore, ma ancora una volta San Remo, evocato e ringraziato dall'eterno Pippo Baudo, ha fatto il suo miracolo, premiando la direzione artistica per la scelta delle canzoni, la showgirl per la sua disinvoltura ed un magistrale attore, il quale si e' rivelato un vero uomo e grande attore e presentatore. Molti dei testi delle canzoni, fanno riferimento al passato,danno una idea di addio, di ultima puntata o di una ultima apparizione. Ospiti tanti e poter sentire Sting con un arrangiamento unico su di un brano cantato in italiano (ottimo) e' sicuramente stato un momento indimenticabile. Coppia inedita Sting e Shaggy, per dimostrare ancora una volta come la maestria di Sting rianima uno Shaggy un po' messo in disparte negli utlimi anni. Lo share o per meglio dire l'ascolto del pubblico nella prima serata e' stato del 52,1 % due punti in pi' rispetto all'edizione dello scorso anno. Buon Festival........

giovedì 1 febbraio 2018

Quello che non ho in scena al teatro Brancaccio di Roma con Neri Marcorè

"Quello che non ho" spettacolo teatrale con Neri Marcorè, regia di Giorgio Gallione e con Giua, Pietro Guarracino e Vieri Sturlini, in scena fino al 4 febbraio 2018 al teatro Brancaccio di Roma. Da molti è stato definito un affresco teatrale, utilizzando la forma del teatro canzone, ma dopo aver visto, con grande piacere questo spettacolo, penso si tratti di una forma inedita e formidabilmente riuscita di come il passato, letto da un bravo Neri Marcorè, fatto di testi di Pierpaolo Pasolini e dalle canzoni di Fabrizio De Andrè, possa essere così terribilmente attuale. Il fatto che, ancora nel 2018, si possa parlare di ciò che sentiva ed in parte viveva Pasolini e di ciò che cantava De Andrè, non ritengo possa essere oggi un vanto ma soltanto una grande profezia avveratasi. Il teatro canzone, già in passato interpretato da Neri Marcorè (Gaber ed i Beatles), oggi arriva fortemente al pubblico, che si interroga, a fine spettacolo, di ciò che accade oggi, lo fa canticchiando grandi canzoni, in questo caso di De Andrè ed una volta tornati a casa, sfogliando forse per l'ennesima volta, i libri e gli scritti di Pasolini. L'attualità raccontata da Neri Marcorè è fatta di numeri,citazioni e aneddoti della nostra civiltà, i numeri della plastica, descritta e nominata “Sesto continente”, un’enorme Atlantide di rifiuti di plastica (grande 2 volte e mezzo l’Italia) che galleggia al largo delle Hawaii;di guerre civili causate dal coltan (materiale necessario per la produzione di telefoni cellulari e non solo), di una interrogazione parlamentare sulla scomparsa di Clarabella (personaggio immaginario dei cartoni animati e dei fumetti Disney) sui gadget dell'acqua minerale. Uscendo dal teatro, ci si chiede per quanti anni ancora il passato adesso presente potrà rimanere tale ed affacciarsi ad un nuovo e vero futuro.