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calciatori = immorali

Prima di fare alcune considerazioni sullo sciopero che coinvolge il mondo del calcio, trovo corretto evidenziare i punti di contrasto e di richoesta da parte dei calciatori: 1: flessibilità del contratto con eventuale riduzione di ingaggio in caso di retrocessione; 2 e 3: attività extracalcistica e comportamento fuori dal luogo di lavoro dovranno avere un regolamento discusso insieme; 4: cure mediche che i calciatori potranno effettuare dove vorranno ma sempre sotto la supervisione della società d’appartenenza; 5 e 6: provvedimenti disciplinari da quantificare e conseguenti collegi arbitrali - in caso di controversie - da ridefinire. Lo sciopero nasce dunque per il mancato accordo sui punti 7 e sul punto 8: Per la Lega un calciatore non dovrebbe rifiutare il passaggio ad un club dello stesso livello e che gli garantisca le stesse condizioni contrattuali, nel caso il club di appartenenza trovasse l’accordo con la nuova società per la vendita. In caso di rifiuto del giocatore, il suo co...

Franco Califano chiedo aiuto economico

Vorrei fare una premessa,prima di iniziare questo mio articolo sulla vicenda incredibile che ha visto come protagonista Franco Califano, uno degli autori più importanti e veri che la nostra musica italiana ha, quella di considerare la bravura artistica di Franco Califano, detto il califfo,anche se a volte non ho condiviso il suo modo di vivere e di affrontare la vita, ma credetemi non posso proprio io fare una predica. La vicenda che mi ha colpito è la sua richiesta se pur leggittima di aiuto allo Stato Italiano e alla Regione Lazio, di assistenza. Subito con il Ministro Bondi e il Presidente della Regione Lazio Polverini gli hanno concesso un aiuto economico.Allora mi chiedo se è possibile che un uomo, dimentichiamo per un attimo che si tratta di Franco Califano, che nella sua vita ha creato molto, ha dato moltissimo alla musica e nello stesso tempo ha guadagnato tanti soldi per poi spenderli in affari e vizi propri, possa essere una volta finiti questi aiutato dalle istituzioni. Pens...

I giornalisti e gli omicidi

Una volta, in America, si raccontavano le fasi di un omicidio ed a farlo erano i cronisti d'assalto, con le loro telecamere, i taccuini e con le loro macchine fotografiche pedinavano i presunti serial killer fino a quando la famosa FBI lo permetteva senza intralciare le indagini. In Italia è tutto diverso, vogliamo copiare e lo facciamo male a partire dalle indagini e dai pedinamenti costanti ed a volte esagerati. L'ultima accusa ai giornalisti avviene direttamente da Avetrana, dai familiare della ormai famosa cugina (per i giornalisti complice nell'omicidio) di Sarah Scazzi. Ritengo vergognoso l'agire dei giornalisti, appolaiati da mesi nel paese pugliese, i quali si sorprendono anche quando i loro innumerevoli servizi hanno fatto in modo che la casa e il paese diventasse luogo turistico (vedi Cogne e Perugia). Una domanda mi viene spontanea, ma senza la presenza dei media, le forze dell'ordine, le quali non fanno una gran bella figura, vista la loro assenza nelle ...

Biaggio Izzo al Teatro Olimpico di Roma con "Un tè per tre"

Ritorna a Roma ed al teatro Olimpico la divertente commedia scritta da Biagio Izzo e Bruno Tabacchini con la regia di Claudio Insegno e le musiche di Paolo Belli. Una commedia nuova, ricca di azione, di controversie e di spunti importanti, come il rimorso ed il senso di giustizia, che ormai sembra aver perso la propria importanza nel nostro paese. Biagio Izzo si presenta in una duplice veste, interpretando due fratelli gemelli Ferdinando e Michele Scapece, ignari dell’esistenza l’uno dell'altro. Due fratelli che scatenano equivoci senza fine, cinismo ironico, continui travestimenti e scambi di persona. Il titolo della commedia “Un tè per tre” non sembra appropriato ad una commedia ricca di dualismi, due gemelli, due avvocati : uno finge di esserlo e l'altro vorrebbe non esserlo, due donne: una tirchia in cerca di risparmio e l'altra avida in cerca di un continuo guadagno,due ragazze: una cresciuta in una famiglia per bene innamorata del gemello più educato e l'altra a...

Ed ora basta .....................

Qualche settimana fà l'Onorevole della Repubblica Italiana Umberto Bossi e Ministro delle Riforme per il Federalismo, durante un evento della lega nord presso Lazzate, ha dichiarato che l'acronimo Spqr "Senatus populusque romanus", per lui significa "sono porci questi romani" a seguito di altre frasi poco ortodosse rivolte ai meridionali ed alla nostra bandiera tricolore. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha dichiarato "Questa volta Bossi ha veramente superato il segno, oggi stesso scriverò al presidente del Consiglio, per chiedere che intervenga presso i ministri del suo Governo affinché tengano un atteggiamento istituzionale e politico più consono alla loro carica e più rispettoso del ruolo di Roma Capitale e della dignità dei romani". Il risultato ? una mangiata con prodotti romani e lombardi. Penso si debba dare un forte segnale di rispetto ai tanti politici, seduti sulle poltrone per merito nostro e pagati dallo Stato (cittadini. Come ? asp...

30 senza lode - commedia al Teatro dè Servi a Roma

"30 senza lode" la divertente commedia di Marco Falaguasta in programma fino al 10 ottobre 2010 al Teatro dè Servi a Roma. Si tratta di una commedia, come ha dichiarato lo stesso Falaguasta, nata da una storia realmente accaduta, le ansie, le angoscie, le risate e la voglia del rinnovamento e della semplicità sono a capo della commedia, che narra la storia di un architetto, pieno di stereotipi frutto di una vita borghese e fin troppo semplice, che un giorno si imbatte in un avventura amorosa, dapprima solo sessuale, ma che alla fine si rivelerà molto più reale e di cambiamento per la propria persona. Una commedia ricca di risate, impreziosita anche dalla bravura degli attori e della attrice Irma Carolina Di Monte (Fiore nella commedia) che veste i panni di una pittrice, la quale fà capire e scoprire il senso vero dell'arte,dell'amore per il colore ed il senso delle cose che invadono il mondo quotidiano di ogni essere umano. Nella commedia si parla spesso di "escu...

Siamo alle solite, tutti di nuovo a piedi...

L'ultimo articolo da me scritto sull'argomento dello sciopero dei mezzi di trasporto risale al 22 giugno 2010 ed oggi eccomi di nuovo qua con l'ennesimo sciopero. Questa volta parliamo dei rinnovi dei contratti di lavoro, gli stessi contratti che nostro malgrado ancora ad oggi i dipendenti dei mezzi di trasporto ancora detengono. La mia non vuole essere un incoraggiamento al licenziamento in blocco dei dipendenti, ma vuole essere e deve essere una richiesta di aiuto a tutte le persone che hanno buon senso. Non è possibile che 2/3 volte al mese si debba parlare dello sciopero, avevo chiesto a tutti voi cittadini di aderire ad una protesta che era quella di entrare gratuitamente in metropolitana e sugli altri mezzi di trasporto in modo da creare un serio danno a tutti coloro che gestiscono in maniera assurda i mezzi di trasporto. Basta a farci prendere in giro, salgono le tasse e diminuiscono i servizi, aumentano gli ascioperi e tutti noi a parlare,parlare,parlare. Vorrei in ...